Un pensiero per mio nonno

di Ines D’Ambrosio, della III E

Un nonno ti vede nascere sapendo che forse ti lascerà prima degli altri. Forse è per questo che ti ama più di ogni altro al mondo. Inizio questa mia lettera così, con questa frase che in questo momento ha davvero un peso molto forte in me. La vita ti regala tante delusioni, tante volte capita di non esserne nemmeno all’altezza ma si cerca di superare tutto per dimostrare la potenza che si ha. Ma forse quella potenza quando rivela il suo volto si trasforma in un qualcosa che trova sfogo in persone deboli come noi. È come se ci tornasse contro per ferirci. Sai, se oggi sono diventata così in parte lo devo a te che sei e sarai parte di me ogni giorno pur da lassù.
È vero, non sono una dalle facili parole. Ma davvero in questo momento ne sento la necessità, ho bisogno di sentirti ancora parte di me. Mi manchi tanto, si sente fin troppo la tua mancanza. Ho pochi ricordi di te ma che oramai sono indelebili e che non cancellerò mai. Mi dispiace nonno di non averti mai potuto abbracciare, di non aver mai potuto vivere quelle esperienze che i ragazzi di oggi vivono con i nonni. Ho sempre pensato e immaginato come sarebbero state le mie giornate con te al mio fianco con una forza che mi avrebbe sostenuta, mi avrebbe aiutato ad alzarmi sempre ma che allo stesso tempo avrebbe gioito insieme a me nei momenti belli…Non ho avuto modo di parlare con te, di esprimere le mio opinioni forse perché ero troppo piccola. Mi hanno raccontato che eri una persona molto intelligente, altruista, generoso. Avrei voluto più volte essere coccolata ed essere appoggiata nelle mie scelte, avrei voluto che tu fossi a portarmi al parco, tu a difendermi. Ma non c’è stato il tempo nemmeno di uno sguardo per poter capire chi fossimo davvero, di creare un rapporto reciproco da nonno e nipote. Vorrei dirti che ti voglio bene, solo che non riesco a spiegarmi il perché la vita a volte sia così ingiusta . Oggi è il tuo compleanno, 66 anni, gli anni che avresti voluto passare con noi, ma è proprio quando sei felice che arriva a trafiggerti il male più tremendo. A tutte le persone che mi ricordano di un nonno defunto vorrei dire che tu non sei il mio defunto, ma un angelo che farà parte di me sempre e comunque perché non anche se non ho le ali io ti raggiungo lo stesso. Vorrei che tu fossi felice pur vedendomi piangere. Vorrei che sorridessi, dovunque tu sia. Vorrei che un poco guardassi me e che fossi orgoglioso di quello che faccio ogni giorno. Da bambina già dimostravo il mio carattere forte ma oggi davvero sono cambiata. Posso dire di essere cambiata per me e non per gli altri. E forse sono un po’ egoista ma la luce dei tuoi occhi è il buio della mia anima perché mi fa tanto male non vederti al mio fianco.
Spero un giorno di guardami allo specchio e rivedere qualcosa di te in me.
Mi manchi tanto! Buon compleanno angelo mio.
Tua Ines.

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